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25 Aprile v Day

Lettere dal mondo

Una mattina mi son svegliato,oh bella ciao,bella ciao,ciao,ciao…..
Una mattina mi son svegliato e sono partito,andato,come tutti i giorni nel mondo del lavoro,nel mio povero paese,pieno di gente che non vede e non ha che materiali pretese.
Una mattina mi sono svegliato nel mio paese e mentre svolgevo il mio piccolo,inutile,onesto lavoro;  guardando oltre il limite del giorno,al di là della strada ho visto e ho compreso il dolore nel mio petto, il peso che porto sullo stomaco tutte le mattine, ho capito e scriverlo mi graffia nel petto ancor di più:"HO CAPITO CHE IL MALE…LA MAFIA DI QUESTO PAESE… SONO IO".
Sono io che con le COSCHE e le CASTE (votandoli) ho buttato i bambini nell'olio bollente,ho ucciso,rubato,imbrogliato,sono io che non ho difeso Peppino Impastato,Giovanni Falcone,Paolo Borsellino,la gente di Bologna nella stazione quella mattina del 1980,non difesi i familiari delle stragi di piazza fontana, di Ustica né dell'Italicus,Non feci e non dissi niente.
Sono un affiliato, un bastardo mafioso è bastato essere nato qui.
Io non mi sento Italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono(Giorgio Gaber)
Sono un italiano,un mafioso,una povera merda…
Come si può star male quando dalla propria abitazione
dovremo togliere tutti gli specchi,
poiché la nostra immagine ci nuoce alla salute?
Riprendiamoci la dignità di esser nati qua!
Come si può vivere male nella nostra terra?



 
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