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Addio alle mie parole

Lettere dal mondo

Il mio cuore nella mia mano,
Scrive seguendo sempre il suo libero sogno bianco.
Le mie parole perdute tornano solo al suo fianco.

Sono messaggi in una bottiglia e
Il canto delle onde in una conchiglia.
E sono sole le mie povere parole, dentro il mio cuore perduto,
Nel mare delle cose lontane che non ho mai incontrato.

Sono tante le rotte e le cromie possibili del cielo,
Come sono infinite e invisibili le variazioni del bianco.
La mia anima non vedente, tutte insieme le sente!
Si fa forte di niente e stremata sostiene ogni volo stanco.

Le tante gradazioni del bianco
Sono leggere e invisibili … Ma brevi e molto decise.
Come parole importati sentite per caso e mai condivise.

Sono così stanche e sono così bianche,
Come fremiti e improvvise, impercettibili  vibrazioni,
Nei voli che seguono le correnti ascensionali dei gabbiani.

Sono parole come colombe volate via …
Che sono scappate libere e non sono mai più ritornate!
Hanno sentito un fremito in volo e uno stallo nel cuore durante il loro viaggio.
Sono risalite virando e guardando il cielo aperto dal loro umile coraggio.

Ma questo mio è un volo verso il basso che non riesco più a dire!
Un volo che se non hai sentito le tue scarpe con le ali, non potrai mai sapere!
Ed è così che sono le parole che: Vorrei saperti dire.
Ma questo mio, è un volo intorno che dovrai certamente perdonare.

Addio alle mie parole che sono tutta la mia vita!
E sono anche la mia lunga strada, e sono stupide o sono anche inutili.
Ma sono fragili e profumate, e poi sono così piccole e così sole …
Come sono sole nei prati, per i bambini le viole.


 
 
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