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Fotografie

Lettere dal mondo

Gli appunti di viaggio sulla mia piccola agenda,
sono idee e memorie di fotografie.
Sono gli scatti che ho immaginato di fare in questo viaggio.
Sono gli scatti che ho scritto e che ancora non ho fatto.
Ci sono scritti tutti i tempi e tutti i miei modi.
Ci sono i miei piccoli pensieri da niente,  
sono solo fotografie e sono le mie...
Sono come segreti da non rivelare
sono solo le immagini nella mia mente.

Studio fotografico – Portfolio- The book of my life -
- Tutti gli About -


I  Nella prima fotografia,
c'è la statua di uno scrittore immortalato nell'atto di scrivere.
Nelle sue mani di bronzo un libro reale con le pagine bianche.
Usare commander per il flash e indirizzare sul libro.
Provare F5.6 e/o provare F16, libro a fuoco, il vento una speranza.
Titolo – The book of my life – Indicare in qualche modo il tempo che scorre.
Bianco e nero molto deciso, vedere grana per la luce...
possibile viraggio dai toni azzurri o verdastri.

II  Nella seconda fotografia,
Primo piano con volto di donna, possibilmente bionda.
Fotogramma pieno, lato dx e più della metà del frame sul volto in lacrime,
cercare sguardo assente o mancata presenza del soggetto.
Nel lato sx della foto ovviamente orizzontale, una mano di un uomo
leggermente in movimento, che con il dorso o il palmo sfiora il viso in lacrime.
Mostrare la fede sulla mano dell'uomo. Occhi ben a fuoco e movimento della mano non troppo veloce.
Bianco e nero molto tenue, valutare la grana solo per la luce e/o le lacrime.

III  Nella terza fotografia, servirebbe il cavalletto ma so già che non ne avrò voglia.
Farsi venire la voglia o arrangiarsi in qualche modo non sarebbe un male.
Tempi lunghi, mattina presto, luci ancora accese e nebbia molto bassa.
Buona PDC nella nebbia con due fari in lontananza per esaltarla.
Solo la luce del lampione e fermata del bus illuminata.
Soggetto io seduto con la testa tra le mani, vecchio zaino a terra, provare cappuccio.
La nebbia sul basso delle gambe sarebbe un miracolo... (tentare anche senza)
Posizione del soggetto da dx verso il centro, posizione dei fari in alto a sx più lontani possibile,
in arrivo da dietro le spalle. Colori e cromie freddi ( verde o azzurro) provare grana solo sui fasci di luce.


IV  Nella quarta fotografia,
C'è un bosco misterioso nella prima luce del mattino.
Provare diaframma chiuso per luce e PDC.
La luce filtra tra i rami e le foglie, nessun soggetto oltre il bosco stesso.
Trovare linee di alberi equidistanti, ottima sarebbe la neve per terra.
Entrata nel frame dal basso, provare anche un controluce, mosso se necessario.
Provare con filtro nd, flash sul primo albero, Grandangolo se gli alberi formano una V al contrario.
Bianco e nero deciso con scala completa.

V  Nella quinta fotografia,
Siamo in una piazza deserta, appena inizia a calare il sole.
Nessuna persona oltre il soggetto di spalle appoggiato sull'ingresso della piazza.
Uccelli che volano nel cielo. Ricordarsi di portare il pane o i biscotti per i piccioni.
Soggetto a sx in una linea ideale verso il centro della piazza,
cielo possibilmente nuvoloso con  nubi che vengono incontro a chi guarderà lo scatto.
Provare sicuramente grandangolo, foto a colori, pochi colori...sempre azzurro o verde.

VI  Nella sesta fotografia,
Sono io il fotografo... E poi non lo sono più!
Nel sesto scatto per questo portfolio mi è passata per la testa questa pazzia,
Che la faccia un altro, che la trovi chi mi assomiglia nel cuore e dentro gli occhi.
Che la sesta foto, la quinta, la quarta, poi la terza e anche la seconda,
la scatti qualcuno che conosco o che anche non conosco.
Io posso fare solo la prima adesso, perché è da lei che nasce questa idea,
perché è la più mia, e perché da qualcosa bisogna pur sempre iniziare.
Questo è l'inizio, il mio inizio, ogni about è un mio regalo di auguri per voi,
e di buona luce per tutti i miei amici più cari,
Adesso che devo iniziare, la dovrò trovare questa prima foto del libro in mano a una statua,
accidenti alla mia testaccia bacata! Devo far presto il sole ormai, sta per calare nel buio assoluto.
Per le altre cinque fotografie avrò bisogno di un piccolo aiuto dai miei amici più cari.
Che le trovi al posto mio chi riesce sempre con passione a dare il suo contributo...
Ho immaginato che io non ci sia più e che proprio tutto questo consenta
veramente al mio lavoro di ottenere un senso compiuto.

Studio fotografico – Portfolio- The book of my life -
-Significato e concept-


Mi piace sempre scrivere ai miei amici più cari,
credo sia l'unico modo per essere sinceri,
forse è proprio per questo che non si usa più.
Ora miei amici carissimi, se lo siete, e se avrete tempo di leggermi.
Devo raccontarvi con molto rammarico che il mio cuore è malato,
non suona più come prima, spesso non combaciano tra loro i miei strumenti,
sovente salta la puntina, si ferma la voce in gola, oppure c'è qualcosa che stona.
La fotografia è come una musica ed anche come una poesia,
il cuore che non fa da cassa armonica alla bellezza, mai ne produrrà.
Altro difetto che ho insito nell'anima, è che il mio occhio non mi perdona mai,
lui ha già scattato le sue foto guardandosi intorno, sempre, prima di me,
e ogni volta le ha scattate nella mia testa molto meglio delle mie.

Strano a dirsi ma è così, questo concept nasce dalle mie mancanze,
nasce dal fondo oscuro di tutte le mie paure.
Nasce dalla solitudine e dai miei difetti, nasce per crescere al di fuori di me,
come un bambino, per essere aiutato a diventare una persona migliore.


A desso vi chiederete  perché si scrivono certe cose.
Perché fortunatamente esistono ancora luoghi infiniti e fatti di magia.
Perché fortunatamente per noi esiste l'arte e la poesia.
Ed è una cosa che è di tutti, sotto agli occhi di tutti.
É in quel bambino che corre dalla mamma,
ed è nella madre che l'aspetta a braccia aperte.
C'è poesia nel treno che si allontana, in quello che parte,
che arriva adesso o che è ormai andato via.
La poesia è nella bicicletta che pedala, nella ruota che gira,
nei raggi che diventano invisibili, nel vento tra i capelli.
C'è poesia nella barchetta che si avventura in mari sconosciuti,
nella lunga scia della grande nave che naviga,
nel viandante che chiede aiuto bussando alla tua porta.
Ed è sulle montagne più alte nel giorno che nevica.

Fortunatamente nei boschi più oscuri della mia vita,
ho sempre trovato delle piccole bacche colorate,
dei ribes, dei lamponi o dei mirtilli.
Spesso alcune fragoline timide si sono affacciate
nascoste da sotto le foglie e tra i rovi pungenti,
ho trovato delle dolcissime more,
valeva la pena di graffiarsi le braccia per poterle assaggiare.

Così  amici cari questa è la mia strada
ed  è quella stretta e polverosa che passa nel bosco.
É quel piccolo sentiero che si addentra passando oltre i campi desolati,
verso il fitto oscuro del bosco dove solo il rumore del fiume che scorre è perenne,
dove il cervo attraversa la strada e mi guarda assente,
dove i cinghiali scavano buche enormi e i grilli suonano muovendo le antenne.

Addentrandomi sempre più a fondo
ho scoperto che anche nei boschi più oscuri c'è tanta magia
Perché fortunatamente esistono luoghi infiniti e sconosciuti dentro di noi.
Perché fortunatamente per noi esiste l'arte e la poesia.
Ho scoperto che c'è sempre un modo di ritornare a casa,
e questo è il mio modo di farlo.

Non ho mai capito l'arte
che serve solo a celebrare il suo autore!
Non ho mai inteso l'arte,
come un lontano eremo irraggiungibile.
Un monastero altissimo
dove rispetto, silenzio e santità sono richiesti,
dove l'arte rimane al sicuro da tutti gli ignoranti,
dove ci sono enormi volumi polverosi da nessuno mai letti.

Non ho mai sentito l'arte,
come una chiesa splendente fatta d'oro zecchino,
dove vi possono giungere solo i monaci,
che a tutto hanno rinunciato tranne alla preghiera,
o i soli beati e gli eletti.


Conosco l'arte che è di tutti, ed è quella che è anche mia.
Conosco una preghiera collettiva alla bellezza,
una preghiera che ha tanta più forza!

Questa è l'arte che conosco e che da sempre vado cercando,
è una casa in costruzione che crolla appena sembra finita.
Quest'arte che conosco è come una ruota
è l'equatore che gira tutt'intorno al mondo.

C'è sempre qualcuno più bravo di noi.
C'è quello che è nel suo momento migliore,
quello che adesso è più attento, che è più acuto.
Quello che oggi è il suo turno, oggi è il suo momento.
C'è colui che è più sapiente o più paziente,
quello più preciso e quello più arguto.
Colui che vive il suo stato di grazia mentre io sono niente.

Così carissimi amici miei,
questo è il mio regalo di Natale per voi.
Spero sinceramente sia diverso dalla cravatta del collega
o della penna riciclata dalla vostra azienda solo per voi.

Questi sono i miei appunti di viaggio e le mie fotografie.
Questo è il mio modo di augurarvi un anno di luce splendente.
Ed è anche dando agli altri qualcosa di se stessi,
che si potrà raggiungere un traguardo inaspettato,
prendere un treno che avremmo perso o
che velocemente sarebbe passato.

A desso amici miei cari,
vi chiederete anche perché si fanno certe cose.
Non volendo lasciarvi in questo ultimo dubbio,
vi racconterò anche quest'ultima verità.
Poiché nel senso stesso delle cose,
deve esserci anche una qualche
assurda possibilità di comprenderle.

Queste sono le immagini nella mia mente,
e continuano in qualche strano percorso che si addentra nel bosco,
un lavoro che non ho mai abbandonato
né concluso mai veramente.

Questo mi sembrava un bel modo per concludere,
o forse non sapendo niente del futuro di ricominciare?
Comunque non divaghiamo troppo adesso che abbiamo qualcosa da fare.
Questo in toto è il mio portfolio,
è tutto il mio lavoro, ed è nel mio modo di intendere le cose,
e non è più mio adesso che è anche un regalo per voi.
Questa  è una strada che non so dove né a cosa porterà,
ma che come sempre voglio prendere ugualmente.

Questo è il mio piccolo mattone da aggiungere
a questa immensa costruzione.
Questa è la mia parola attiva
da mettere in questa preghiera alla bellezza,
in questa canzone di speranza collettiva.

Così amici car,
questo è il mio unico regalo per voi,
spero tanto vi sia gradito,
e in qualche modo alla luce restituito.
Facendolo diventare non più un vano tentativo,
ma un lavoro completo e ottimamente terminato.

Vi rinnovo gli auguri per un anno di buona luce.
Aspetto con ansia le vostre notizie e ogni vostra magia.
Mi raccomando anche e non in ultimo
di ascoltare sempre musica buona!
Vi abbraccio con affetto....
Con tanto di me,
e con la solita dose di follia.

Federico Parra
www.federicoparrapoiesis.com

 
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