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La Strada degli Uomini

Lettere dal mondo

Sempre sale verso l'alto la mia strada e
sempre inutile e vana sembra ogni vetta conquistata.
Sul lato opposto alla mia vita quotidiana, ogni battaglia è ormai lontana.
Ogni cosa degli altri appare come scintillante e illuminata.

Capisco adesso, dopo mille sconfitte, il lento progredire dell'Universo?
Ho camminato al tempo del ruotare terrestre, e muovendomi con il mondo ho ascoltato,
il vento leggero e salvifico in ogni profonda sconfitta del mio cuore.
Forse guardare, vedere solo dentro di me, mi ha reso totalmente cieco?

Il tutto e il contrario di tutto, contrapposti e da decifrare.
Sembra sia un buon modo per passare il tempo!
Dicono i piccoli uomini inermi,
dalla riva di questo immenso mare.

C'è però una luce che a questi esseri umani è preclusa,
una luce speciale che non splende mai per loro.
È una luce che non può essere vista senza altre visioni, che può abbagliare;
è una luce interiore, che può abbacinare fin anche a bruciare.

Una luce speciale che trasforma tutte le piccole cose, in grandi cose.
Che trova e riporta dal fondo le vere cromie dei colori.
Che apre mille petali di seta e lascia che sboccino tutti i fiori.

Questa è una luce che attraversa le foglie e i rami,
si rispecchia sulle ali vibranti delle farfalle e si estende fino al domani.
Lascia solo un sentore, un tremare d'oro e d'argento su questo mare.

Ma sulla strada degli uomini si portano occhiali da sole!!!

Capisco adesso, dopo mille sconfitte, il lento progredire dell'Universo?
La sua inevitabile e naturale evoluzione, e al contempo la sua unica divisione?
La strada degli uomini segue percorsi ben diversi,
dalla strada della natura e dell'Universo, dalla strada degli animali e dei vegetali.

Come se per conoscere un corpo umano, bisognasse seguirne solo le vene,
o guardando nel cielo riconoscere una sola stella,
in una mappa cifrata da altri uomini.
E non entrarvi e uscirvi attraversando ogni cellula.

Oh Madre mia! Proprio io che sono niente e tanto, troppo impotente!
Per quale assurdo motivo dovrei sentire, capire, e avere il cuore che mi duole!
Qui sulla strada degli uomini si portano occhiali da sole!

Quando il popolo degli uccelli dovette migrare lontano per sopravvivere,
con molto tempo e dopo molti voli faticosi si ingrandirono le loro ali,
impararono poi a rallentare il loro cuore e a resistere,
fu la loro evoluzione e accadde nel lato interiore della vita.

Quando certe piante tropicali al posto della terra trovarono l'acqua salata del mare,
divennero mangrovie, la causa furono certamente le maree e
molte di loro allungarono verso il fondo le loro fragili radici,
altre mutarono le loro foglie in ghiandole per espellere il sale e tornare a respirare.
Fu la loro grande evoluzione, accadde nel lato interiore e segreto della vita.

Nella strada degli uomini si è perduta l'evoluzione della specie!
Si è persa l'estensione personale verso la sopravvivenza di ogni lato interiore.
Questo determina la bassezza umana nell'intero Universo che si continua a espandere.

Nella strada degli uomini si costruiscono case e si costruiscono cose,
si consumano oggetti che avevamo preparato, inventato e poi tutto viene gettato!
Nella strada degli uomini si posseggono cose!
Chi più ne possiede è il più importante tra loro!


Sempre sale verso l'alto la mia strada e
ne ho seguito il cammino sul lato oscuro di questa gente.
Sono stato come loro nel mio inutile lavoro,
mi hanno chiesto di fare una buca e ricoprirla continuamente!!!

Sul lato opposto alla mia vita lunatica e stralunata
ogni cosa degli altri appare come scintillante e illuminata.
Ma anche loro non sanno di me e della mia vita segreta,
di ogni guerra e inutile battaglia combattuta.

Sulla strada degli uomini vestiti a festa
in ogni piccolo paese della domenica,
quando non ci odiamo a morte,
ci amiamo tutti, amichevolmente!

Il tutto e il contrario di tutto, contrapposti e da decifrare.
Sembra sia un buon modo per passare il tempo!
Dicono i piccoli uomini fermi,
sulla riva di questo immenso mare.

Il popolo degli uccelli nel cielo,
sopra la mia strada che inutilmente sale...
Continua libero a volare.

Federico Parra
www.federicoparrapoiesis.com

 
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