Lettera sul confine della tempesta - federicoparrapoiesis

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Lettera sul confine della tempesta

Lettere dal mondo


Ecco!!!Ecco....di nuovo tempesta!!!
sono Anni che diluvia,in questa terra maledetta da se stessa!!!
Vedrete presto ci sarà il sole ci promise il capitano!!!
ma io qui ci sono nato e da piccolo ho imparato a dondolare,
per assecondare il Mare,
in questa terra lontana le promesse del capitano non mi sono mai servite a niente!!!
Sulla Nave il Capitano mi teme perché so dei suoi inutili ricatti,
spesso mi guarda di traverso o mi attribuisce colpe che non ho!!!
se potesse direbbe che questa maledetta pioggia è solo colpa mia!!!

Ma in mezzo al Mare nessuno ricorda più il calore del focolare,
e se lo dicesse a qualche pirata assassino,forse  ascolterebbe,
forse asseconderebbe o peggio ancora  lascerebbe  armare la sua mano,
e nel sonno alle mie spalle, colpirebbe!!!Vigliacco,Vigliacchi!!!
in mezzo al Mare devo stare attento!!!
è come una giungla gli uomini ritornano bestie!!!

Sento di notte le cime cigolare facendo forza sulle bitte,
tra i flutti e le ventate gelide di pioggia,sento il rumore del sale sulla cima che tira,
come fosse una ferita nel profondo della mia stessa vita!!!
Sento la nave cigolare,il legno e i chiodi ribattuti allentarsi ,le fasce di legno
liberarsi e distendersi ad allungare le braccia al nostro naufragio,la nostra fine!!!
sento gli scogli entrare nella prora come una penetrazione nel torace,
un fendente tra una costola e l'altra.
Questa Nave sull'estremo confine del Mare,deve stare all'erta:
il timoniere,gli schiavi e i mozzi non possono riposare da sempre,
quindi non ci faranno caso!!!
Hanno imparato da piccoli ad assecondare il Mare.
Sono Anni che piove in questa terra maledetta da se stessa!!!

Anche il Capitano segue il nostro amaro destino!!!
Ma lui ha le botti piene di Rum,
le schiave e la cioccolata.

Federico Parra

 
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