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Tom e il vecchio Mr. Jones

Lettere dal mondo

l vecchio Mr. Jones voleva solo pescare i salmoni.
Ormai aveva settantasette anni ed era solo,
viveva in una famiglia di sconosciuti e di ricchi stronzi viziati.

La grande villa che l'ospitava non era di sua figlia, ma di suo marito,
un politico, un vero coglione presuntuoso.
Della grande villa lui si era accontentato del casotto per gli attrezzi,
forse per starsene alla larga, ma stranamente qualsiasi cosa facesse o non facesse,
dava fastidio a tutti ugualmente.

Forse erano le cose che diceva che davano fastidio,
era la ferma sicurezza che aveva quando parlava, o era il modo in cui le diceva.
Erano le sue parole a dar noia, più delle strane follie che ogni giorno faceva.
Certo era che nessuno sapeva più volergli bene in quel buco di mondo.

Mr. Jones voleva solo pescare i salmoni.
Questa stagione prometteva veramente bene,
si vedeva nel cielo così limpido e terso, che nei torrenti
ce ne sarebbero stati di enormi a luccicare a fil d'acqua.

Il clima era perfetto, tra quattro o cinque giorni,
sarebbe partita le risalita lungo i fiumi impetuosi.
Mr. Jones se li vedeva passare davanti oltrepassando i suoi sogni di silenzio,
nel luccichio argenteo dell' Aston Martin del Senatore.
Che arrivava sgasando a tutta manetta, nei suoi sogni di quiete.

Ci sarebbero stati sicuramente i salmoni rossi in Alaska,
Li avrebbe visti saltare e luccicare d'argento rallegrando i sui sogni.
Con un lungo viaggio in treno ci sarebbe potuto andare,
Avrebbe potuto far le valige e partire al mattino.

Avrebbe visto i salmoni più grossi saltare nella corrente.
Sarebbero stati pieni di uova, li avrebbe pescati e poi puliti,
li avrebbe mangiati subito con le gambe nella corrente del fiume.
La sera si sarebbe tolto gli stivali e il resto del pesce
l'avrebbe affumicato al fuoco buono del camino,
con un buon brandy e un sigaro.
Quello era un posto nel mondo dove Mr. Jones voleva essere.
Sentiva un caldo tepore nel cuore quando ci pensava.

Un posto nel mondo dove voleva essere, dove poteva essere felice,
ma Mr. Jones non lo poteva fare, non ci poteva andare.


Sua figlia dietro suggerimento di quello stronzo del Senatore,
gli aveva espressamente negato il suo sacro santo diritto a pescare,
qualsiasi cosa che puzzasse di pesce, “ Così aveva detto”
Anche nella fontana del giardino o nel lago della villa.

No! Non si poteva neanche affumicare il pesce,
non si poteva fare neanche nella casetta per gli attrezzi, di accendere un fuoco.
Perché la puzza arrivava fino alla villa, e quegli stronzetti viziati dei nipotini,
non tolleravano la puzza del pesce, e la biancheria
che la servitù appendeva fuori puzzava e si sporcava di fumo nero.

Un vento che soffia sempre nella stessa direzione, non è un vento!
Pensava Mr. Jones, che aveva settantasette anni e sapeva che
questo era l'anno buono per i salmoni rossi dell'alaska!
Poi non aveva mai viaggiato e per quel che ne sapeva era il momento di cominciare!

Viveva in una famiglia ricchissima ma si sentiva povero.
C'era la villa, una piscina, più di cinquanta stanze e una casetta per gli attrezzi,
molta servitù, guardie del corpo, sei macchine e due cani da guardia.
Una mastodontica fontana piena di pesci.

A Mr. Jones che viveva nella casetta per gli attrezzi,
e voleva solo pescare i salmoni, non interessavano queste cose.
Quando la servitù usciva e gli portava da mangiare,
ne portava anche per i cani da guardia.

La notte in Alaska fa paura!
Diceva la gente nella ridente cittadina americana
e anche al villaggio sperduto dei pescatori dove arrivò in seguito.
Mr. Jones non aveva paura della notte, non ne aveva mai avuta,
lui c'era diventato grande in mezzo.
E per lui la notte era solo il giorno che cambia e che muta.

Si svegliò una mattina che era presto, molto presto, così presto
che non c'era nessuno, così presto da sembrargli un giorno di prima,
di tanti anni fa un giorno già vissuto tante e troppe volte.

Mr.Jones aveva settantasette anni ora,
un numero che se detto velocemente e senza esser scritto,
per lui somigliava molto al diciassette.

Per cui si svegliò una mattina di un giorno di prima,
sua madre a quei tempi lo chiamava Tommy.
Era come la campana per un pugile sfinito,
gli suonava nella testa ogni volta che tornava.
Era un frate ubriaco che continuava a suonare come fosse domenica.

E tutte queste cose erano nella testa e negli occhi del vecchio Mr. Jones,
la mattina che partiva per la più grande battuta di pesca della sua vita.
La mattina che partiva per L'Alaska.

Così si svegliò presto, che era anche prima.
Quando sua madre lo chiamava ancora Tommy.
Prima di partire si ritrovò, nella sua vecchia casa, nella sua vecchia cucina.
Sua madre fumando cucinava il salmone con la testa tra le nuvole.


Lei era una creatura bellissima,
era fragile, leggera, certe volte se vista in controluce
sembrava che avesse la polvere di farfalla
lungo tutta la sua magra e esile figura.

Solo un bastardo, vigliacco come John stewart,
secondo marito della madre di Tommy,
poteva essere così schifoso da metterle le mani addosso.
Lui la picchiava spesso e Tommy sentiva forti le grida di sua madre,
e le sentiva anche adesso, ma non poteva, non riusciva mai a far niente.

Quella mattina così presto a settantasette anni,
Sua madre era lì e si voltò con un sorriso mentre fumava la sua sigaretta.
Dove diavolo te ne vai Tommy! Tra poco è pronto da mangiare!-
Poi si voltò con la testa tra le nuvole e tornò a cucinare.

Mr. Jones che aveva preso il treno,
che aveva settantasette anni e si sentiva come se ne avesse diciassette.
Non aveva mai viaggiato e per quel che ne sapeva,
era ora il momento di cominciare.
Direzione nord, direzione Alaska.

Mr Jones si era svegliato presto e aveva preso il treno.
Lui voleva solo pescare i suoi salmoni luccicanti.
Non aveva salutato nessuno, si era allontanato e basta.
Non aveva lasciato biglietti o lettere d'addio,
solo qualche ricordo del suo aver vissuto lì,
e del suo pensiero tal in proposito.

Sullo specchio di sua figlia aveva lasciato tre parole,
scritte con il suo rossetto più costoso.
Quello stesso rossetto che le splendeva sulle labbra
nelle feste più in, mentre sparava stronzate da snob.

Fuck the World !!!
Contando anche i punti esclamativi, aveva lasciato sei segni,
un pensiero che per lui valeva di certo un rossetto del cazzo.
Sua figlia si sarebbe arrabbiata per il rossetto, lo sapeva già
e questo gli fece molto dispiacere nel profondo del cuore.

No non aveva lasciato i soliti biglietti di addio, Mr. Jones!
Aveva liberato tutti i pesci prigionieri nella gigante fontana della villa,
gettandoli con cura nel Lago e guardandoli scomparire lontano
nella scia di quella strana e fredda mattina.

No non erano i soliti biglietti di addio quelli del vecchio Mr. Jones!
A meno che in qualche lontana cultura sconosciuta,
cagare sul sedile in pelle color crema,
al posto di guida di una scintillante Aston Martin,
Venga considerato un gesto di benvenuto o di ultimo saluto.


Sapeva bene il vecchio Mr Jones che quel gesto
non sarebbe stato perdonato mai da nessuno,
ma lo fece ugualmente e si senti più leggero
dopo averlo fatto!
Questa cosa non gli fece dispiacere affatto!

No non erano i soliti biglietti di addio quelli del vecchio Mr. Jones!
A quei mocciosi viziati dei suoi nipoti che non lo sopportavano,
ebbe la forza pur non potendoli guardare venir su cosi male,
di riempire i loro scatoloni di giochi con i suoi amatissimi libri.
Tutti tenuti con cura e sottolineati per i bambini che li avrebbero letti.
Nella sua vita Mr. Jones aveva fatto anche il bibliotecario.
Tanto non avrebbe potuto portarli con sé, erano troppi i suoi libri!
Questa cosa gli fece molto dispiacere,
e come quella del rossetto la sapeva già.
Pensò ai suoi libri, a quei piccoli mocciosi e
questa cosa gli fece male nel profondo del cuore.

Mr. Jones che voleva solo pescare i salmoni!
“- Sai quel vecchio che è partito con il treno per l'Alaska.
Hai capito chi dico? Quello che ha liberato i pesci alla villa del Senatore,
Si, quel vecchio con la barba lunga, l'avrai visto in città no?
Quello che affumicava il salmone nel giardino e faceva vomitare i ragazzini dalla puzza.
Aveva quella barchetta gialla che è ormeggiata nel lago, l'avrai visto no?
Quello che dormiva nel casotto degli attrezzi dietro la villa,
quel vecchio che stava sempre da solo sulla panchina a guardare il lago.
Quel vecchio col cappello che non parlava mai!
Quello che ha cagato sul sedile della macchina del Senatore.”-

Questo dirà la gente in paese,
questo diranno tra la servitù e tra gli invitati, alle sontuose feste del Senatore,
nella piccola cittadina Americana per molti giorni a venire.
“ Infondo questa non è una brutta cosa!”
Pensò il vecchio Tom Jones.

Ma quella era veramente una strana mattina,
si era svegliato ragazzino e con la voglia di fare che aveva tanti anni prima.
Ma non era soltanto per quello, c'era anche il fatto che questo giorno
gli sembrava uguale ad un altro giorno di sessant'anni fa.

Era uguale nei colori, nei sapori, nel profumo che c'era in cucina.
Era uguale nella bassa foschia che pian piano si adagia sul prato,
ed era anche lo stesso giorno dello stesso mese.
del medesimo lunghissimo inverno della sua vita.

Mr.Jones aveva settantasette anni ora,
un numero che se detto velocemente e senza esser scritto,
per lui somigliava molto al diciassette.


A quei tempi sua madre lo chiamava ancora Tommy,
ma solo lei poteva farlo, diceva così.
Il suo nome è Tom, Tom Jones.
Solo io posso chiamarlo Tommy, è il mio Tommy!

Quella mattina di sessant'anni fa non si accorse di niente,
non si accorse di cosa cucinava quella pazza isterica di sua madre.
Lei era lì e si voltò con un sorriso splendido nel suo grembiule pieno di fragole,
era nella luce della finestra mentre fumava una sigaretta.
Ripensandoci bene adesso, era quello il giorno in cui
aveva visto per la prima volta il suo contorno etereo,
la sua esile figura contornata da una polvere di farfalla.
Dove diavolo te ne vai Tommy! Tra poco è pronto da mangiare!-
Poi si voltò con la testa tra le nuvole e tornò a cucinare.

Il Patrigno di Tommy
era un vecchio bastardo alcolizzato che picchiava sua madre.
L'aveva picchiata spesso e forte per tanti motivi, anche per il cibo che cucinava.
Questo vuol dire andarsele a cercare!
Lui odiava il pesce e lei che faceva?
… Cucinava il salmone.
Questo vuol dire andarsele a cercare!
Aveva pensato talvolta Mr.Jones di sua madre,
quando era più giovane, ma adesso non lo pensava più.

Quando entrò il patrigno in cucina, era già ora di pranzo.
Era  talmente stracolmo di scotch,
che con un fiammifero vicino la bocca avrebbe potuto
dar fuoco alla casa e a tutto il vicinato.

Tommy era già rientrato e sedava a tavola come sempre.
Quando John Stewart sentì l'odore che proveniva dai fornelli,
gli si accese il volto di rosso e iniziò ad urlare come un pazzo.
Ancora? Ancora? Ancora questa merda di salmone!
Allora lo fai apposta puttana maledetta!
Lo sai che il pesce mi fa schifo! L'hai capito? O te lo devo spiegare ancora?
Non provare a toccarmi John! Non davanti al ragazzo!
Mangia e sta zitto, che un po' di pesce  ti farà bene!
Disse la donna senza neanche voltarsi e continuando a fumare.
La sua figura ora era ferma nella luce e sembrava irrigidita,
come una preda quando si aspetta l'attacco di un predatore.

Un tale affronto a un manesco bastardo come John stewart,
Non l'aveva mai fatto nessuno,
e per giunta quando era pieno di scotch da fare schifo.

Un tale affronto in un violento fallito come lui
poteva scatenare qualsiasi tipo di violenza.
Poteva scatenare qualsiasi forza che riempisse il suo vuoto esistenziale,
che nascondesse ogni sua mancanza.


Tommy era impietrito e ricorda adesso che come uno stupido,
cercava di fare la faccia da bravo ragazzo,
di quello che aveva chiesto il salmone per pranzo.
Adesso, anche se era troppo tardi per capire,
aveva finalmente capito tanto di lei.

Il Patrigno di Tommy prese sua madre per i capelli
e la scaraventò con forza dall'altra parte della stanza,
facendola passare oltre al tavolo della piccola cucina.

Quel vecchio vigliacco alcolizzato era alto più di un metro e novanta,
pesava più di cento chili, mentre sua madre era una piccola anima esile.
Una farfalla che tenta il suicidio sul muso di un grosso autotreno.

Si!... Lei era una creatura bellissima, era così dolce.
Sapeva usare le sue mani anche per far le carezze.
Era fragile, molto leggera, certe volte se vista in controluce
sembrava che avesse della polvere di farfalla
lungo tutta la sua magra e esile figura.

Lei si rialzò con una grinta, con una forza e con una rabbia
che Mr Jones non ha più visto in nessuno che ha incontrato
nei suoi sessant'anni a venire.

Lei si alzò, si ravviò i capelli dal volto con un soffio di sfida rabbioso!
Si infilo la mano destra nella tasca del grembiule da cucina con le fragole disegnate,
e iniziò a camminare piano verso l'uomo,
non aveva più nessuna espressione sul volto.

Sul suo grembiule colorato c'era scritto,
“with a little help from my friends”, tra le fragole rosse.
Anche se quella era una cosa che la madre di Tommy non aveva avuto da nessuno.
Non dagli amici né dai nemici, non l'aveva mai avuto un piccolo aiuto.
Quella era ed è una cosa così semplice se vista scritta da qualche parte,
una cosa che tutti condividono, forse anche simpatica se ben colorata.
Ma come tutte le cose apparentemente semplici è così difficile da farsi,
infatti lei di amici ne aveva pochi e tutti scusabili perché lontani.
E un piccolo aiuto per un motivo o per l'altro,
non mai l'aveva avuto da nessuno.

Quel bastardo di John Stewart sorrise, molto sicuro di sé,
guardò la donna con un ghigno di sfida misto ad una non concreta superiorità,
data solo dalla massa e dal suo peso, ma non dal suo poco cervello.

Che vuoi fare puttana? Non vorrai mica picchiarmi adesso? Ah ah!
Mangia il salmone stronzo!... Non può farti che bene!
Così dicendo la madre di Tommy tirò fuori la pistola di John Stewart dal suo grembiule
con le fragole rosse e sparò un colpo al ginocchio destro di quel bestione alcolizzato.

L'uomo adesso non rideva più, si appoggiò al tavolo per non cadere.
Forse per essere sicura che non le facesse più del male, la donna sparò ancora
un colpo all'altra gamba che lo teneva in piedi.
Tanto vicino a Tommy che sentì il rumore delle ossa frantumarsi.
L'uomo cadde a terra con un tonfo, spostando il tavolo.

Ora mangia quel cazzo di salmone se vuoi vivere!...
Vedi?... Lo vedi adesso che ti fa bene!
Disse la donna come posseduta dal demone della violenza e della vendetta!
Una parte di un film che le stava veramente male addosso,
come un copione scritto male e assegnato all'attrice sbagliata.

Poi uscì per un attimo da quello stato senza bisogno di alcun esorcismo,
quando vide Tommy impietrito che guardava quel bastardo del suo patrigno
rantolare per terra sulle gambe ferite, nel sangue e tra i pezzi di salmone.
Lei lo prese per un braccio e lo buttò fuori dalla porta della cucina.

Tommy restò lì immobile, impalato, e sentì ogni cosa.
Quando ci ripensa adesso Mr Jones,
gli vengono ancora forti dei brividi di paura.
E riconosce i rumori di quel tempo,  e l'odore di una primavera profumata,
che il vento portò lì nel portico, in quel momento di allora.

Sua madre era bellissima in quel momento,
bella come non è mai più stata!...
Questa era una cosa che Mr. Jones
non ha mai raccontato a nessuno.

Mangia quel cazzo di salmone brutta merda!
Si! Si... non mi sparare ti prego!
John Stewart rantolava a terra per raccogliere i pezzi di pesce caduti dalla padella.
Aveva la testa spappolata e del salmone in bocca quando dopo venne la polizia.

Adesso lo mangi vigliacco? Adesso ti piace vero? Mangia,
da bravo prendine ancora, lo vedi che ti fa bene!...
Sei un viscido verme!...Mi fai solo schifo!...
Poi Tommy e il vecchio Mr. Jones sentirono sputare per terra.

Uno sparo stranamente e incomprensibilmente più forte degli altri due!
Un colpo che sentono ancora adesso che sono passati sessant'anni.
Spesso si incontravano nella nebbia del lago quando il vecchio andava a pescare
e ne parlavano solo tra loro di questa storia.

La madre Tommy morì in cella poco tempo dopo,
non mangiava più.
Secondo quel vecchio pazzo di Mr. Jones,
Morì che aveva ancora un po' di polvere di farfalla
a contorno della sua eterea figura.

Tutte queste cose erano nella testa e negli occhi del vecchio Mr. Jones,
la mattina che partiva per la più grande battuta di pesca della sua vita.
La mattina che partiva finalmente per L'Alaska.

La direzione del treno era il Nord.
si aprì la giacca e si riempì d'aria i polmoni,
il viaggio sarebbe stato lungo...
Non aver paura Tommy ci sono qua io con te!

Federico Parra
www.federicoparrapoiesis.com

 
Sito segnalato su MyPhotoExperience




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