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Whitman



Oh prendimi per mano Walt Whitman!
Quali prodigi trascorrono! Quali suoni e visioni!
Quanti infiniti anelli,uno all’altro agganciato,
ciascuno assecondando il tutto,ciascuno dividendo la
terra con tutti.

Che cosa s’amplia dentro di te,Walt Whitman?
Quali onde e suoli trasudano?
Quali climi? Che città,che persone?
Chi sono i bimbi che giocano? Chi quelli che dormono?
Chi le razze? Le donne sposate?
E quei gruppi di vecchi che camminano lenti,il braccio
Al collo l’uno dell’altro?
Che foreste? Che fiumi sono questi? Che frutti?
Come si chiamano quei monti che così alti s’innalzano
Nella nebbia?
Che cosa sono quelle miriadi di case affollate di gente?

Dentro di me la latitudine s’allarga,la longitudine
s’allunga,
Asia,Africa,Europa,sono a oriente - all’America è
Dato l’occidente,
Tutto intorno alla curva della terra gira il caldo
equatore,
A nord e a sud stranamente ruotano i vertici dell’asse,
dentro di me è il giorno più lungo,il sole ruota in
cerchi obliqui,non tramonta per mesi,
E,a suo tempo,disteso in me,il sole di mezzanotte si
Leva appena sull’orizzonte e subito cala,
Dentro di me zone,mari,cascate,vulcani,foreste,
arcipelaghi,
Malesia,Polinesia,le grandi isole delle Indie
Occidentali.

Vedo esalare vapori da terre inesplorate,
Vedo gente selvaggia,l’arco e la freccia,la punta
Avvelenata,il sortilegio e il feticcio.


Vedo città asiatiche e africane,
vedo Tripoli,Algeri,Derna,Timbuctu,Mogadore,
Monrovia,
Vedo sciamare le folle di Pechino,Canton,Benares,
Delhi,Tokyo,Calcutta,
Vedo i Kru e i Dhomeni nelle loro capanne,vedo gli
Ashanti nelle loro capanne,
Vedo il turco che fuma l’oppio ad Aleppo,
Vedo le folle pittoresche alle fiere di Khiva e di Herat,
Vedo Teheran,vedo Muscat e Medina,e il deserto fra
loro,vedo le carovane avanzare faticosamente,
vedo l’Egitto e gli Egiziani,vedo gli obelischi e le
piramidi,
Osservo i rilievi scolpiti,testimonianze di re
Conquistatori,dinastie incise su lastre di arenaria,o
Blocchi di granito,
vedo le tombe di Menphis,le mummie imbalsamate
avvolte in bende di lino,che vi giacciono da secoli,
contemplo il tebano caduto,gli occhi dai grandi bulbi,il
collo piegato di lato,le mani incrociate sul petto.

Vedo i servi di tutta la terra affaticarsi,
Vedo tutti i prigionieri nei carceri,
Vedo i corpi tarati dalla terra,

Il cieco,il sordomuto,gli idioti,i gobbi,i pazzi,
i ladri,i pirati,i traditori,i negrieri del mondo,
i bambini indifesi,i vecchi e le vecchie indifese.

Vedo il maschio e la femmina dovunque,Vedo il sereno sodalizio dei filosofi,
Vedo l’efficienza costruttiva della mia razza,
vedo i risultati della perseveranza e dell’industria della
mia razza,
Vedo ranghi,colori di pelle,barbarie,civiltà,vi passo in
mezzo, mi mescolo senza discriminare,
E saluto tutti gli abitanti della terra.

Tu,chiunque tu sia!
Tu,figlia o figlio d’Inghilterra!
Tu,delle potenti tribù e degli imperi slavi! Tu, russo in
Russia!
Tu,d’oscure origini,nero,Africano dall’anima divina,
grande,di nobili forme,bella testa,dal destino
superbo,mio pari!
Tu,Norvegese!Svedese!Danese!Islandese!Prussiano!
Tu,Spagnolo di Spagna!Tu,Portoghese!
Tu e tu, uomo e donna,Francesi di Francia!
Tu,Belga! Tu,amante di libertà,Olandese(stripe da
cui anch’io discendo);
Tu,vigoroso Austriaco!tu,lombardo!Unno!Boemo!
Contadino della Stiria!
Tu,vicino del Danubio!

Tu,operaio del Reno,dell’Elba,o del Weser!e tu pure,
operaia!
Tu,Sardo!tu,Bavarese!Svevo!Sassone!Valacco!
Bulgaro!
Tu,Romano!Napoletano!Tu,Greco!
Tu,flessuoso matador nell’arena di Siviglia!
Tu,montanaro che vivi senza legge sul Tauro o sul
Caucaso!
Tu,guardiano di cavalli di Buchara che porti al pascolo
Puledre e stalloni!
Tu,Persiano dal bel corpo,che in sella a gran carriera
Scagli frecce al bersaglio!
Tu,cinese di Cina!Tartaro della Tartaria!
Voi,donne della terra soggette ai vostri doveri!
Tu,Ebreo che da vecchio ti metti in viaggio affrontando
Ogni rischio pur di trovarti una volta sul suolo
Siriano!
Voi,altri Ebrei che in ogni terra aspettate il vostro
Messia!
Tu,Armeno che mediti presso qualche affluente
Dell’Eufrate! Tu che fai capolino tra le rovine
Di Ninive! Tu che t’inerpichi sul monte Ararat!
Tu,pellegrino dai piedi sfiniti che saluti da lontano lo
Scintillio dei minareti della Mecca!
Voi,sceicchi che tra Suez e Bab-el-mandeb governate le
Vostre famiglie e tribù!
Tu,olivicoltore che badi ai tuoi prodotti nei campi di
Nazareth,Damasco,o del Lago Tiberiade!
Tu,che commerci nell’entroterra tibetano o
Mercanteggi nelle botteghe di Lhasa!

Tu,Giapponese uomo o donna!Tu,abitante di Ceylon,
di Sumatra,del Borneo,del Madagascar!
Tutti voi,continentali dell’Asia,dell’Africa,d’Europa,
dell’Australia,non importa in che luogo!
E tutti voi sulle miriadi di isole degli arcipelaghi del
Mare!
E voi che fra secoli mi ascolterete!
E voi,singolarmente e ovunque siate,di cui nulla
Specifico,ma che includo ugualmente!
Salute a voi!amicizia a voi tutti,da me e dall’America!

Ciascuno di noi è inevitabile,
ciascuno di noi è illimitato – ciascuno di noi col suo
diritto sulla terra,
ciascuno di noi è destinato ai fini eterni della terra,
ciascuno di noi si trova qui divinamente quanto
chiunque sia qui.

Con pietà e decisione il mio spirito ha fatto il giro della
Terra,
Ho cercato uguali ed amanti,e li ho trovati pronti per
me in ogni luogo,
Credo che qualche divino rapporto ci abbia equiparati.

Vapori,con voi mi devo esser sollevato,sospinto verso
Lontani continenti,e lì piovuto,per varie
Ragioni,
Con voi, venti, devo aver soffiato,
insieme a voi acque,accarezzato ogni lido,
Ho attraversato ciò che ogni fiume o stretto del globo ha
attraversato,
Ho preso posto alla base di penisole e su alte rocce
Incassate,per gridare di lassù:

SALUT AU MONDE!
In quante città penetra luce e calore,penetro anch’io,
In tutte le isole verso cui volano gli uccelli mi faccio
Strada anch’io.

Verso di voi,tutti,nel nome dell’America,
Sollevo alta la mano e faccio il segnale
Che dopo di me resti visibile,per sempre

A tutte le case,a tutti i rifugi dell’uomo.





Salut au monde!
Walt Whitman
Leaves of grass



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